
L’allattamento al seno fornisce un’alimentazione ideale per i bambini e migliora significativamente la salute sia a breve che a lungo termine. È dimostrato che il latte umano è superiore a qualsiasi sostituto. Favorisce lo sviluppo dell’immunità, protegge dalle infezioni e rafforza il legame mamma-bambino. Anche la madre ne trae vantaggi: riduzione del sanguinamento post parto, minor rischio di tumori (seno, ovaie, endometrio), minore probabilità di depressione post parto e un legame più profondo con il proprio bambino.
Attaccamento al seno
Per ridurre dolore ai capezzoli e assicurarsi che il bambino riceva abbastanza latte è fondamentale un corretto attaccamento.
Quando si porta il bambino al seno, occorre allineare il capezzolo al suo naso, permettere che il mento tocchi per primo il seno, favorire una bocca spalancata e una presa profonda.
Ingorgo nei primi giorni
Il gonfiore del seno è comune subito dopo la nascita, ma tende a ridursi quando il corpo si adatta alla produzione di latte.
Il modo più efficace per alleviare l’ingorgo è rimuovere il latte frequentemente, anche imparando a spremere a mano, e offrire il seno al bambino ogni volta che mostra interesse.
Frequenza delle poppate
La pancia di un neonato è molto piccola, quindi ha bisogno di nutrirsi spesso. Allattare a richiesta, ogni 2-3 ore circa (8-12 o più volte nelle 24 ore), aiuta a garantire un adeguato apporto di latte e a stimolare la produzione.
Durata delle poppate
I bambini possono succhiare sia per nutrirsi che per rassicurarsi. Non esiste una durata “giusta” o “sbagliata”: alcuni si saziano in pochi minuti, altri necessitano di più tempo.
Un buon segnale che hanno bevuto abbastanza è vederli rilassati e soddisfatti, quasi “ubriachi di latte”.